Visita pastorale di Papa Leone XIV a Pompei e Napoli: il servizio del CISOM

Pompei, 8 maggio 2026 – In occasione del primo anniversario di pontificato, Papa Leone XIV ha presieduto la tradizionale Supplica alla Regina del Rosario presso il Pontificio Santuario della Beata Vergine di Pompei, uno degli appuntamenti di fede più rilevanti in Italia.

Nel pomeriggio, la visita pastorale è proseguita a Napoli, richiamando numerosi fedeli e pellegrini provenienti da tutto il territorio.

Il servizio sanitario CISOM è stato garantito con efficienza e professionalità dal Raggruppamento Campania, con il supporto dei volontari e del personale medico provenienti dai gruppi di Molise e Puglia.

I soccorritori hanno operato lungo tutto l’evento assicurando assistenza sanitaria ai partecipanti, confermando ancora una volta il ruolo fondamentale del CISOM nelle grandi manifestazioni religiose e negli eventi ad alta affluenza.

Un impegno costante, che mette al centro la sicurezza, la cura e il servizio alla persona, valori distintivi dell’azione quotidiana del Corpo.

CISOM all’Udienza Generale del Santo Padre: una testimonianza di fede, servizio e comunità

Il 18 marzo 2026, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta ha preso parte all’Udienza Generale presieduta da Papa Leone XIV in Piazza San Pietro, un appuntamento particolarmente significativo per migliaia di fedeli provenienti da ogni parte del mondo.


La nostra presenza è stata quest’anno ancora più speciale: 300 volontari CISOM hanno partecipato alla giornata, molti dei quali hanno viaggiato tutta la notte pur di essere presenti, animati dallo spirito di servizio che caratterizza il nostro Corpo. La loro partecipazione è stata una testimonianza concreta di dedizione, unità e disponibilità verso la Chiesa e verso la missione che quotidianamente portiamo avanti.

Le parole del Santo Padre: un richiamo alla missione condivisa

Nel suo intervento, Papa Leone XIV ha proseguito il ciclo di catechesi dedicato ai Documenti del Concilio Vaticano II, soffermandosi sul capitolo della Lumen gentium relativo alla Chiesa come “popolo sacerdotale e profetico”.

Tra i passaggi più significativi, il Pontefice ha ricordato che:

“Il popolo messianico riceve da Cristo la partecipazione all’opera sacerdotale, profetica e regale in cui si attua la sua missione salvifica.”

Ha inoltre richiamato il valore di una Chiesa composta da laici prima ancora che da ministri ordinati, citando anche il pensiero di Papa Francesco:

“Guardare al popolo di Dio è ricordare che tutti facciamo il nostro ingresso nella Chiesa come laici. Il primo Sacramento, quello che suggella per sempre la nostra identità, è il Battesimo.”

Parole che risuonano profondamente nella missione del CISOM, dove la gratitudine, il servizio e la testimonianza sono parte integrante della nostra identità operativa e spirituale.

Il contributo del CISOM valorizzato anche da Radio Vaticana

Nella stessa giornata, Luigi Di Iorio, Direttore Nazionale del CISOM, è stato ospite dello speciale Radio Vaticana con Voi dedicato proprio all’Udienza Generale. Durante la trasmissione ha potuto condividere l’impegno del Corpo, raccontando l’importanza della presenza dei nostri volontari e il valore della loro dedizione, soprattutto in una giornata che celebra la comunione e il senso pieno del servizio cristiano.

La partecipazione del Direttore in un contesto così autorevole rappresenta un riconoscimento importante del ruolo del CISOM nella realtà ecclesiale e sociale italiana.

Il cuore dell’Udienza: i volontari

La forza del CISOM sono le persone, e l’Udienza del 18 marzo ne è stata una prova evidente.

I nostri 300 volontari, arrivati da tutta Italia e spesso dopo lunghi viaggi notturni, hanno rappresentato il volto vivo e autentico del Corpo: un gruppo unito, motivato, formato e pronto a portare il proprio contributo nei momenti più significativi per la Chiesa e per la comunità.

La loro presenza ha testimoniato ancora una volta un impegno che non conosce orari, distanze o difficoltà. È la stessa logica del “servire per salvare” che guida il nostro operato su tutto il territorio nazionale.

Una giornata di fede che rafforza la nostra missione

L’Udienza Generale del 18 marzo è stata per il CISOM un momento di incontro, comunione e riflessione. Le parole del Santo Padre e la partecipazione dei nostri volontari ci ricordano che il servizio di carità, fondamento del nostro carisma, non è solo un’azione operativa, ma una vocazione da vivere con responsabilità e testimonianza quotidiana.

Continueremo a camminare nella direzione indicata: con spirito cristiano, professionalità e dedizione, portando la nostra opera dove è più necessaria.

“Coperte, ascolto e dignità: così ripartiamo e ci sposiamo”

Un gesto semplice – una coperta calda, un sacco a pelo, una parola di incoraggiamento – può fare la differenza nelle notti d’inverno di chi non ha una casa. È quanto racconta la storia di Alessia, 60 anni, che da mesi vive in strada ad Arezzo insieme al compagno: nei giorni scorsi, dopo aver perso coperte e sacchi a pelo durante un controllo antidegrado della Polizia, la rete di solidarietà cittadina si è rimessa in moto.

Tra i primi ad intervenire, anche i volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta Gruppo di Arezzo: insieme ad altre realtà del territorio – Misericordia e Croce Rossa – hanno consegnato alla coppia coperte calde e supporto immediato, offrendo un aiuto concreto in un momento di particolare difficoltà.

Alessia e il compagno non chiedono solo assistenza: vogliono tornare a una vita “normale”, trovare un lavoro e un riparo, anche temporaneo. Stanno seguendo percorsi formativi (tra cui HACCP e sicurezza) con l’obiettivo di rientrare nel mondo del lavoro e uscire dalla condizione di grave marginalità. “Ho 60 anni e chi vuoi che mi dia un lavoro? Stessa situazione per il mio compagno. Siamo disposti a fare qualsiasi cosa ma comincio a pensare che per noi non ci sia e non ci sarà mai nulla. Ci mettiamo tutta la nostra buona volontà, lo giuro. Vogliamo lavorare perché senza soldi saremo costretti a continuare a dormire per strada”.

E c’è anche un sogno che resiste alle fatiche quotidiane: sposarsi. Con i primi risparmi, la coppia ha comprato due semplici anelli di fidanzamento. Un segno di speranza, perché – come racconta Alessia – “nonostante le difficoltà, l’amore non manca”.

La storia di Alessia ci ricorda che, accanto agli interventi di emergenza, è fondamentale costruire percorsi di accompagnamento: ascolto, orientamento, rete con le istituzioni e con il volontariato locale. I volontari del CISOM si impegnano tutti i giorni per portare assistenza alle persone in stato di necessità, con un’attenzione particolare a chi vive situazioni di fragilità sociale e sanitaria.

Missione in Mauritania: formazione e diritti umani al centro del progetto SSAR

La Mauritania è oggi uno dei punti più delicati lungo la rotta migratoria atlantica, un percorso che spinge molte persone a lasciare Paesi dell’Africa occidentale nella speranza di trovare sicurezza e nuove opportunità. Nel 2024, oltre 46.000 migranti hanno raggiunto le Isole Canarie attraverso l’Atlantico: una traversata complessa e spesso segnata da condizioni estremamente difficili. Allo stesso tempo, il rafforzamento dei controlli lungo le rotte settentrionali ha spinto molti viaggi a partire da zone più meridionali, rendendo il tragitto ancora più lungo e rischioso. 

In questo scenario nasce il progetto SSAR – Surveillance des Frontières, Search and Rescue, iniziativa dell’Unione Europea coordinata da CIVIPOL, che vede tra i partner centrali anche la Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile (FAIMM), impegnata nel rafforzamento delle competenze tecniche e operative delle autorità mauritane. Il progetto coinvolge guardia costiera, polizia, gendarmerie e marina, con l’obiettivo di migliorare la capacità del Paese di prevenire le partenze irregolari, rispondere alle emergenze in mare e lavorare in modo più coordinato lungo il delicato continuum terra–mare. Un impegno congiunto che unisce formazione specialistica, cooperazione internazionale e supporto diretto alle istituzioni locali.

All’interno di questa cornice, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta ha realizzato una settimana di formazione dedicata ai diritti umani dei migranti, all’etica operativa e al coordinamento inter-agenzie. Le sessioni, condotte dalla nostra Project Manager per le Attività Internazionali, Laura Dolce, e dall’Esperto in Diritti Umani, Adriano Cagliani, hanno coinvolto le principali forze mauritane, con un focus sul rispetto delle convenzioni internazionali, sulla tutela delle persone vulnerabili e sulla gestione sicura e dignitosa delle operazioni SAR. 

Questa prima missione rappresenta un passo significativo verso una collaborazione strutturata con le autorità mauritane. Il contributo del CISOM si inserisce in un percorso più ampio che mira a mettere al centro la persona, promuovere pratiche rispettose dei diritti umani e rafforzare in modo sostenibile la capacità del Paese di rispondere a una delle sfide migratorie più complesse della regione.

Firenze, notti di gelo: accanto a chi non ha un riparo

Quando la temperatura scende e la pioggia rende ancora più duro dormire all’aperto, a Firenze c’è chi continua a restare in strada nonostante i posti disponibili nei centri di accoglienza. È quanto emerge da un articolo de La Nazione che racconta un’uscita serale dell’Unità di Strada del Gruppo di Firenze del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (CISOM). Nell’articolo dal titolo “La notte dei lavoratori senzatetto. Facchini, manovali, ex badanti: ‘In ospedale a caccia di calore’” si descrive l’impegno dei volontari che si recano nelle zone segnalate dal Comune, incontrando persone e storie diverse. Tra loro lavoratori senza casa, coppie che non vogliono separarsi, anziani soli, persone che vivono condizioni di grande fragilità.

Il lavoro dei volontari: ascolto, fiducia, piccoli gesti
L’Unità di Strada, due giorni a settimana, parte alle 20.30 dal centro della Protezione Civile dell’Olmatello per prestare supporto nell’Emergenza Freddo. Presta il servizio sanitario in collaborazione con altre realtà del territorio che coprono altre zone e altri giorni della settimana. Il primo obiettivo è instaurare un rapporto: spesso chi vive per strada rifiuta il contatto o si sposta rapidamente. Serve tempo e costanza per costruire fiducia.Durante il giro, i volontari raggiungono vari punti della città indicati nelle segnalazioni (sottopassi, stazioni, giardini, aree riparate): in alcuni luoghi non trovano nessuno, in altri incontrano persone che accettano un tè caldo o qualcosa da mangiare ma rifiutano l’ingresso in struttura.

Perché rifiutano il dormitorio?
Non sempre, però, la proposta di entrare in dormitorio viene accolta. Il Comune mette a disposizione posti dedicati all’Emergenza Freddo, con una capacità che può aumentare in caso di urgenza. Come racconta l’articolo, dietro a un rifiuto possono esserci ragioni molto diverse e spesso comprensibili: c’è chi ha paura di subire furti o di trovarsi in un ambiente percepito come poco sicuro, chi non se la sente di condividere spazi con sconosciuti o teme tensioni e conflitti. In altri casi pesano i legami affettivi: alcune coppie preferiscono restare all’aperto piuttosto che separarsi, perché le strutture di accoglienza prevedono spazi distinti per uomini e donne. A volte entrano in gioco anche fragilità di salute, fisiche o psicologiche, che rendono difficile adattarsi alle regole e ai ritmi di una struttura. E poi c’è un aspetto che colpisce particolarmente: tra le persone incontrate ci sono anche lavoratori, uomini e donne che al mattino si alzano presto per impieghi saltuari o poco pagati e che, pur lavorando, non riescono comunque a permettersi una stanza o un affitto.

L’ospedale come rifugio temporaneo
Tra i luoghi citati, compare anche l’ospedale di Torregalli, dove alcuni – circa una ventina di persone – cercano riparo nelle ore notturne in aree comuni. Una donna anziana chiede ai nostri volontari conforto e attenzione, fino a domandare (con semplicità) anche “un libro” e qualcosa di caldo. Anche lei rifiuta il posto nel dormitorio “Preferisco qui, in dormitorio è problematico, meglio il freddo che il pericolo”. Non teme a dormire tra tutti uomini? “Sono tranquilli, lavorano tutti, manovali, facchini al mercato, si alzano alle 5”.
“In queste notti non portiamo solo un tè caldo o una coperta, portiamo presenza e ascolto: la prima emergenza spesso è la solitudine.” Cosi descrive l’impegno dei volontari Gianluca Frasca, Capogruppo di Firenze del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta. “Anche quando qualcuno rifiuta il dormitorio, noi restiamo accanto a loro: rispettiamo le scelte e continuiamo a offrire aiuto, passo dopo passo”.

In Germania per un incontro istituzionale con il Malteser

Da sinistra: Luigi Di Iorio, Direttore Nazionale CISOM; Elmar Pankau, CEO di Malteser; Luca Aragone, Vice Presidente CISOM; Kees Zevenbergen, Head of Programmes di Malteser International.

La scorsa settimana una delegazione del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (CISOM) si è recata a Colonia per un incontro istituzionale con il Malteser in Deutschland, l’organizzazione dell’Ordine di Malta in Germania.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di dialogo e confronto in ambito internazionale, durante la quale le due realtà hanno presentato reciprocamente la propria struttura, le modalità operative e l’approccio alle attività di soccorso, assistenza e protezione civile nei rispettivi contesti nazionali. Un momento di scambio aperto e costruttivo, volto a rafforzare la conoscenza reciproca e a favorire la condivisione di esperienze e buone pratiche all’interno della rete dell’Ordine di Malta.

Per il CISOM, il confronto con il modello tedesco ha offerto spunti di grande interesse e ispirazione. L’esperienza del Malteser in Deutschland, realtà strutturata e consolidata, rappresenta infatti un riferimento utile nel percorso di crescita e sviluppo che il CISOM sta portando avanti, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la propria capacità di intervento e il proprio ruolo all’interno del sistema di risposta alle emergenze e alle fragilità sociali.

La delegazione CISOM era composta dal Vice Presidente Luca Aragone, dal Direttore Nazionale Luigi Di Iorio, dal Vice Direttore Fabrizio Celestini e da Lorenzo Massucchelli, Coodinatore delle attività internazionali. L’incontro si inserisce in un più ampio percorso di rafforzamento della dimensione internazionale del CISOM.

A partire da settembre, infatti, il CISOM ha avviato il Dipartimento Internazionale, dotandosi di figure professionali dedicate allo sviluppo e alla gestione di progetti di natura internazionale, oltre che alle attività di marketing e fundraising. Un passo strategico che testimonia la volontà di ampliare e strutturare sempre di più la propria azione internazionale, valorizzando il confronto con realtà affini e promuovendo una cooperazione efficace oltre i confini nazionali.

In quest’ottica, la missione in Germania è stata anche l’occasione per rafforzare i rapporti tra il CISOM e Malteser International – la struttura del Malteser in Deutschland dedicata alle attività internazionali – attraverso un confronto approfondito su procedure operative e buone pratiche. In particolare, lo scambio si è concentrato sui temi della preparazione, della mitigazione del rischio e della risposta alle calamità in ambito internazionale, con l’obiettivo di armonizzare approcci e standard operativi e di accrescere l’efficacia degli interventi futuri in contesti di emergenza complessi.

In un contesto globale sempre più complesso, momenti come questo contribuiscono a costruire relazioni solide e una visione condivisa, ponendo le basi per futuri percorsi di collaborazione e confronto all’interno della rete internazionale dell’Ordine di Malta.

Il grazie di Papa Leone XIV ai volontari del Giubileo

Numerosi volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta hanno preso parte all’udienza in cui Papa Leone XIV ha incontrato i rappresentanti degli enti e delle realtà che hanno collaborato alla realizzazione del Giubileo della Speranza.

Sabato 10 gennaio 2026, nell’Aula Paolo VI, ha accolto oltre 5000 volontari “Volontari del Giubileo”. Nel suo discorso, il Pontefice ha riconosciuto l’impegno “multiforme, spesso nascosto” che ha reso possibile accogliere e accompagnare oltre trenta milioni di pellegrini lungo l’Anno Santo, in un clima “di festa” ma anche di ordine e raccoglimento. Papa Leone XIV ha ringraziato le istituzioni e gli organismi coinvolti – dal Dicastero per l’Evangelizzazione alle forze di sicurezza, dalla Protezione Civile alle associazioni di volontariato – ricordando come Roma abbia potuto mostrarsi, grazie a questo lavoro corale, come luogo di accoglienza e comunità aperta. «Grazie a voi Roma ha offerto a tutti il suo volto di casa accogliente», ha detto il Papa.

Durante tutto l’anno giubilare i presidi medici delle quattro basiliche maggiori (San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura) sono stati gestiti dai volontari dell’Ordine di Malta: tra loro, numerosi i volontari del CISOM.

Ogni settimana hanno operato più di 35 volontari, organizzati in 8 gruppi composti da medico, infermiere o paramedico e assistenti, affiancati dai 90 volontari regolari del Posto di Primo Soccorso di Piazza San Pietro. Grazie al loro impegno, sono stati portati a termine circa 3.000 interventi e l’assistenza offerta ai pellegrini ha spaziato dall’intervento medico di base alla gestione delle emergenze più complesse. Il servizio è stato reso possibile da una struttura di coordinamento dedicata, da protocolli operativi condivisi e da un’attività costante di formazione e supervisione.

Messa di Natale per la Presidenza e la Direzione Nazionale

Si è svolta ieri, nella cornice della Cappella Palatina nella Casa dei Cavalieri di Rodi a Roma, la Santa Messa di Natale per la Presidenza e la Direzione Nazionale del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta.

La liturgia è stata presieduta dal Cardinale Gianfranco Ghirlanda, S.I., Cardinale Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta. Insieme al Cardinale, hanno concelebrato don Riccardo Santagostino Baldi e don Luca Venturelli.

Nel corso della Messa, il Presidente Benedetto Barberini ha letto la tradizionale Preghiera del Cavaliere, mentre il Direttore Nazionale Luigi Di Iorio ha recitato la Preghiera del Volontario del Corpo, espressione dell’impegno quotidiano di migliaia di donne e uomini che operano al servizio dei malati, dei poveri e delle comunità in difficoltà.

La celebrazione ha costituito un momento gioioso per la Presidenza e la Direzione Nazionale, confermando il valore della dimensione spirituale come fondamento dell’azione del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta sul territorio nazionale e internazionale.

Celebrato a Roma il 25° anniversario del Protocollo di Palermo

La Pontificia Università Gregoriana ha ospitato il 10 dicembre – in occasione del 25° anniversario del Protocollo di Palermo – una conferenza per sollecitare un rinnovato impegno per la prevenzione e il contrasto della tratta di esseri umani. L’evento è stato co-organizzato dal Sovrano Militare Ordine di Malta, da Praeveni Global, dal Santa Marta Group e dall’Istituto di Antropologia della Pontificia Università Gregoriana. Sono intervenuti il Gran Cancelliere dell’Ordine di Malta Riccardo Paternò di Montecupo e il Grande Ospedaliere Josef D. Blotz.

Al panel dedicato alla risposta lungo le rotte migratorie mediterranee hanno partecipato il Presidente del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, Benedetto Barberini, e il Vice Presidente Luca Aragone.

Nel suo intervento, il Presidente Barberini ha richiamato l’impegno del Corpo al fianco del Governo italiano e della Guardia Costiera nelle operazioni di ricerca e soccorso in mare, ricordando che nel 2024 sono state assistite oltre 30.000 persone, più di 22.000 nel 2025. In oltre 15 anni di soccorsi sono oltre 400.000 le persone assistite direttamente in mare. Benedetto Barberini ha sottolineato, in sintonia con il messaggio di Papa Francesco citato durante i lavori, che dietro ogni numero c’è una persona concreta, la cui dignità deve restare al centro di ogni scelta.

Il Vice Presidente Luca Aragone ha illustrato il progetto PASSIM, che impiega 25 medici e infermieri H24 nelle cinque aree operative di Lampedusa, Catania, Roccella Ionica, Crotone e Pescara, presentandolo ai delegati internazionali come modello di risposta sanitaria integrata. Ha evidenziato come la collaborazione strutturata con le autorità italiane e i partner internazionali sia essenziale per l’identificazione precoce delle vittime di tratta e per il loro rapido inserimento in percorsi di protezione.

​Nelle conclusioni, Barberini e Aragone hanno richiamato tre sfide emerse anche nei documenti della Rome Conference 2025: le ferite fisiche e psicologiche delle persone in arrivo, il ritorno di malattie prevenibili come morbillo, polio e difterite che impone una risposta internazionale coordinata e il dramma delle vite che non è stato possibile salvare in tempo, che interpella tutti i soggetti presenti a rafforzare capacità di soccorso, canali sicuri e cooperazione globale.

​Tra i partecipanti di maggior rilievo figuravano rappresentanti del Governo italiano, delegati della Commissione Europea, dell’UNHCR, dell’OIM, dell’UNODC, oltre a esponenti della Santa Sede insieme a organizzazioni cattoliche e ONG internazionali impegnate nella lotta alla tratta di esseri umani. La presenza congiunta di istituzioni civili, organismi multilaterali e realtà del mondo ecclesiale ha dato al convegno un forte carattere di coordinamento internazionale.

Per tutta la durata dell’evento, inoltre, i volontari del CISOM hanno garantito l’assistenza sanitaria ai partecipanti presso la sede della Pontificia Università Gregoriana, assicurando presidio medico, primo intervento e supporto sanitario ai partecipanti.

Corso di Alta Formazione in Psicologia dell’Emergenza

Il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (CISOM), annuncia l’avvio di un nuovo Corso di Alta Formazione in Psicologia dell’Emergenza. Il percorso formativo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che desiderano acquisire competenze specialistiche negli interventi psicologici in contesti di crisi, calamità, maxi-emergenze e protezione civile. L’avvio del corso è previsto il 24 gennaio, l’ultima giornata il 19 aprile 2026.

Il programma affronta tematiche fondamentali quali:
• Pianificazione e gestione delle emergenze
• Psicotraumatologia e supporto alle vittime
• Intervento con bambini, famiglie e contesti sanitari
• Gestione delle emozioni in situazioni critiche
• Modello CISM e procedure operative
• Simulazioni, esercitazioni e BLS-D certificato

Sede: Roma, Lungotevere Aventino, 8
Durata: 5 weekend – 60 ore totali
ECM: 50 crediti
Quota: 750 €
Iscrizioni: psicologi@cisom.org

Per maggiori informazioni:

La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare

Torna il 15 novembre la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, l’iniziativa della Fondazione Banco Alimentare per raccogliere generi alimentari destinati a chi è in difficoltà.

I volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta saranno presenti in numerosi supermercati su tutto il territorio: un impegno concreto per contribuire al successo della giornata.

Il CISOM a sua volta è tra i beneficiari del Banco Alimentare. Sono numerosi i progetti sociali e di solidarietà resi possibili grazie alle donazioni alimentari.

Grazie a tutti coloro che doneranno: ogni scatola di legumi, ogni bottiglia di olio, ogni pacco di pasta può fare la differenza. Grazie anche ai nostri volontari: il vostro tempo e la vostra dedizione sono un regalo prezioso.

Pozzallo, 140 migranti soccorsi in mare dopo un presunto attacco armato

Un’operazione di soccorso coordinata dall’11° Centro Secondario di Soccorso Marittimo (M.R.S.C.) della Guardia Costiera di Catania ha consentito, nelle scorse ore, di mettere in salvo 140 persone in difficoltà nel Canale di Sicilia.

La motovedetta SAR CP 325 della Guardia Costiera di Pozzallo, con a bordo un team sanitario del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, ha intercettato nelle prime ore di oggi un peschereccio proveniente dalla Libia a circa 40 miglia dalle coste siciliane, in acque di responsabilità SAR italiane. Secondo le prime dichiarazioni dei sopravvissuti, l’imbarcazione sarebbe stata oggetto di un attacco armato a circa 100 miglia a sud-est di Malta.

A bordo dell’imbarcazione si trovavano 140 migranti, tra cui donne e diversi minori. La motovedetta ha proceduto al recupero di 67 persone, tra cui tre feriti che hanno avuto bisogno di immediate cure mediche. Tutti i naufraghi sono stati successivamente sbarcati nel porto di Pozzallo e affidati alle cure del personale sanitario presente sul posto. Gli altri 73 migranti rimasti a bordo del peschereccio, sono stati portati in sicurezza a Pozzallo dall’unità G128 della Guardia di Finanza intervenuta in supporto alle operazioni di soccorso.

Le autorità italiane hanno avviato accertamenti per ricostruire la dinamica della traversata e verificare le circostanze dell’attacco denunciato dai migranti.

Questo intervento è stato realizzato nell’ambito del progetto PASSIM4 (Primissima assistenza sanitaria nelle operazioni di soccorso in mare), co-finanziato dai fondi Europei BMVI 2021-2027 (Border management visa instruments).

Festa della Repubblica 2025: il CISOM tra servizio e rappresentanza

Anche quest’anno, in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta ha preso parte alle celebrazioni ufficiali che si sono svolte a Roma, in Via dei Fori Imperiali, nel cuore della Capitale. Una giornata carica di significato, in cui la presenza dei nostri volontari ha testimoniato ancora una volta l’impegno quotidiano al servizio della collettività.

La sfilata lungo via dei Fori Imperiali

Nella tradizionale parata su via dei Fori Imperiali, sotto gli occhi del Presidente della Repubblica, delle massime autorità civili e militari e di migliaia di cittadini, una rappresentanza del CISOM ha integrato le fila del Corpo Militare dell’Ordine di Malta. La Compagnia, preceduta dal gruppo bandiera, ha sfilato nell’ottavo settore, quello dei Corpi Militari e Ausiliari dello Stato.

La partecipazione alla parata per la Festa della Repubblica è motivo di grande orgoglio per tutto il Corpo: un riconoscimento pubblico al costante lavoro svolto sul territorio nazionale e in scenari di emergenza, protezione civile, assistenza sanitaria e supporto sociale.

Presidio sanitario al Colosseo

Durante la celebrazione, i volontari del Corpo hanno gestito il Posto Medico Avanzato (PMA), allestito alle prime luci dell’alba, sotto il Colosseo. Il dispositivo sanitario ha fornito assistenza al pubblico presente, intervenendo con le sue squadre: diversi gli svenimenti per il caldo, i cali di pressione e di circolazione, le slogature e le cadute. Diverse centinaia le bottiglie di acqua che sono state distribuite. Medici, infermieri e soccorritori volontari appartenenti a diversi Gruppi hanno lavorato in sinergia per assicurare la copertura sanitaria dell’evento, confermando la professionalità e l’efficacia delle squadre CISOM anche in contesti ad alta affluenza e complessità logistica. Gestito dal Gruppo Roma e dal suo Capogruppo Patrizio Cianfrini, il PMA ha visto la presenza del Tesoriere della Fondazione CISOM Filippo Seccamani Mazzoli e del Consigliere per gli Affari Legali, Luciano Moneta Caglio.

L’omaggio della Compagnia

Emozionante l’omaggio della Compagnia del Corpo Militare e del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta al passaggio davanti al PMA sotto al Colosseo con il tradizionale urlo ‘Lepanto’.

La partecipazione alla Festa della Repubblica rappresenta per tutto il CISOM non solo un momento solenne di rappresentanza, ma anche l’occasione per rinnovare pubblicamente il proprio impegno, sempre pronti ad agire con spirito di solidarietà e dedizione al servizio dei più fragili e della comunità.

San Marino ospita il Forum Internazionale CEMEC: presente anche Luigi Di Iorio

Ha preso ufficialmente il via oggi a San Marino il Forum Internazionale “EUROMED PROTECT-NET – Euro-Mediterranean Forum for Disaster Risk Governance, Health Preparedness, and Networking Advancement”, sotto l’Alto Patrocinio degli Eccellentissimi Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino. L’evento, organizzato dal Centro Europeo di Medicina delle Catastrofi (CEMEC), con il sostegno del Consiglio d’Europa, si svolgerà fino al 24 maggio. Riunisce esperti e rappresentanti istituzionali da tutto il bacino euro-mediterraneo.

Tra i partecipanti Luigi Di Iorio, Direttore Nazionale del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, che porta il contributo del CISOM nelle tematiche di prevenzione, gestione delle emergenze e rafforzamento della preparazione sanitaria. La presenza del Corpo – attivo da anni nella gestione delle emergenze in Italia e all’estero – testimonia l’importanza di una sinergia operativa tra realtà nazionali e internazionali nella risposta ai disastri.

Il Forum è stato inaugurato questa mattina con una solenne Udienza presso il Palazzo Pubblico, alla presenza delle massime autorità sammarinesi e dei vertici delle organizzazioni coinvolte. Tra gli obiettivi principali dell’incontro: promuovere modelli innovativi di protezione civile, rafforzare la cooperazione tra istituzioni, e valorizzare il ruolo strategico dei piccoli Stati nella governance del rischio.

Luigi Di Iorio è intervenuto nell’ambito della prima tavola rotonda dedicata a ‘Scenari emergenti, progressi nella riduzione del rischio e sfide per i piccoli Stati’.

Il Forum prosegue con un ampio programma di incontri e dibattiti, contribuendo al consolidamento della rete di cooperazione europea per una maggiore resilienza e sicurezza collettiva.

La gioia del CISOM per l’elezione di Papa Leone XIV

Il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta si unisce alla gioia della Chiesa universale per l’elezione del Santo Padre Leone XIV.

La storia del Pontefice mostra la sua attenzione agli ultimi, così come nel primo suo messaggio di saluto ha invocato il dono della pace per il mondo.

Ci uniamo al suo accorato appello affinché tacciano le armi e si soccorrano coloro che soffrono a causa dei conflitti, assicurando l’impegno del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta per alleviare la condizione di precarietà di tante persone.

La Vespucci a Brindisi

La “nave più bella del mondo” approda nel porto più bello del mondo. Nel cuore del porto naturale di Brindisi, la cui forma ricorda la testa di un cervo – immagine che ha ispirato il nome della città – ha fatto tappa la Nave Scuola Amerigo Vespucci, simbolo della Marina Militare Italiana.

Dal 12 al 14 aprile il Vespucci ha incantato cittadini, turisti e appassionati grazie all’incontro tra la storia del mare e la curiosità di coloro che hanno voluto ammirare un pezzo di storia. La tappa di Brindisi, inserita all’interno del Tour Mondiale 2023/2025 – un viaggio epocale che ha toccato i principali porti internazionali, promuovendo i valori della marineria, della formazione e della cultura italiana – ha rappresentato non solo un momento di straordinario valore simbolico per la città, ma anche un riconoscimento del suo storico legame con il mare e del suo ruolo strategico nel Mediterraneo.

A garantire l’assistenza sanitaria per l’intero evento, durante il quale sono stati organizzati anche convegni ed eventi musicali, è stato il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta Gruppo di Brindisi, che ha coordinato il servizio con il supporto dei gruppi territoriali di Bari, Foggia-Lucera, Matera e del Corpo Militare dell’Ordine di Malta – Unità Territoriale Puglia. Il servizio – affrontato con la consueta competenza, efficienza e professionalità – ha garantito un presidio costante e qualificato, capace di affrontare ogni situazione.

Il bilancio operativo parla di: 49 volontari coinvolti; 40 ore complessive di servizio; 2 mezzi di soccorso dispiegati nell’area dell’evento; 3 team di pronto impiego; oltre 40 interventi sanitari, con 3 casi che hanno richiesto l’ospedalizzazione. Un evento straordinario per la città di Brindisi: sono state oltre 25.000 le visite a bordo della nave, mentre la partecipazione complessiva nell’area dell’evento ha superato le 80.000 presenze. Un’affluenza da record che ha richiesto una minuziosa pianificazione.

Il CISOM ha garantito un’organizzazione che rappresenta un modello operativo consolidato, in cui la professionalità degli operatori, la logistica e la rapidità d’intervento si sono fuse con l’elemento umano caratterizzato dall’impegno, l’intesa e dallo spirito di servizio. Ancora una volta il CISOM ha dimostrando la sua capacità di gestire il sistema di emergenza durante i grandi eventi.

Aiuti per gli studenti Ucraini

Quattro volontari dei Gruppi di Genova e Viguzzolo del CISOM sono giunti a Przemyśl in Polonia a pochi chilometri dal confine con l’Ucraina. Hanno portato computer, lavagne interattive multimediali e medicinali. Verranno distribuiti dall’Ambasciata dell’Ordine di Malta in Ucraina a organizzazioni e persone – soprattutto ragazzi – colpite dalla guerra. Ad attenderli a Przemyśl, il consigliere dall’Ambasciata dell’Ordine di Malta in Ucraina Andriy Khanas che ha ricevuto i beni. La missione umanitaria è stata resa possibile grazie alla preziosa collaborazione del Gran Priorato di Lombardia e Venezia, dell’Associazione Italiana e del Corpo Militare dell’Ordine di Malta.

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