Lampedusa, Il Grande Ospedaliere dell’Ordine di Malta in visita all’Avamposto del Mediterraneo, in occasione della visita pastorale di Papa Leone XIV sull’isola.

La vista del Santo Padre a Lampedusa è stata l’occasione per S.E. Josef Blotz, Grande Ospedaliere dell’Ordine di Malta, di visitare il personale operativo impegnato nelle attività di assistenza sanitaria e soccorso in mare sull’isola, nonché di incontrare le principali autorità civili, militari e religiose del territorio.

Il Grande Ospedaliere, accompagnato da Benedetto Barberini, presidente del CISOM e da Fabrizio Celestini, Vicedirettore, ha partecipato alla Santa Messa celebrata dal Pontefice nel Campo sportivo “Arena” a conclusione della sua visita apostolica. Papa Leone XIII ha ricordato la “responsabilità epocale” che l’Europa ha sul tema migratorio e ha ringraziato tutti i volontari, le associazioni, le istituzioni, i medici, gli educatori e le forze di sicurezza che “con o senza il dono della fede, hanno scelto di amare insieme”, richiamando la parabola del buon Samaritano.

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Nel corso della visita il Grande Ospedaliere ha svolto numerosi incontri istituzionali con le autorità religiose presenti per l’occasione sull’isola, tra cui l’Arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro Damiano, l’Arcivescovo metropolita di Palermo, mons. Corrado Lorefice e l’Ordinario Militare, mons. Gian Franco Saba. Ha avuto, altresì, modo di incontrare le autorità militari impegnate nella gestione delle attività di controllo, ricerca e soccorso nel Canale di Sicilia con cui il CISOM collabora fin dal 2008 ed in particolare, il CV (CP). Roberto D’Arrigo, Capo Ufficio Comunicazione del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, il Ten. Col. Claudio Scapigliati, Comandante del 134° Centro Radar Remoto dell’Aeronautica Militare, e il Ten. Renda, vice comandante della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza a Lampedusa.

La visita della delegazione dell’Ordine di Malta è stata anche l’occasione per rivolgere un sincero ringraziamento al TV (CP) Flavio Verde, che lascerà il comando dell’Ufficio circondariale marittimo di Lampedusa dopo anni di servizio e di proficua collaborazione con il CISOM.

Gli incontri istituzionali sono stati accompagnati da due uscite operative a bordo delle unità navali della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza. Le dimostrazioni hanno consentito di osservare da vicino le procedure di pattugliamento e controllo del mare, con la simulazione dell’individuazione di un target e delle successive fasi di avvicinamento e intervento, offrendo alla delegazione una concreta testimonianza dell’elevato livello di professionalità e coordinamento che caratterizza il dispositivo di sicurezza e soccorso impiegato nell’area.

Il Grande Ospedaliere ha, infine, incontrato il personale del CISOM impiegato nelle attività di primo soccorso sanitario in mare a bordo delle unità navali della Guardia Costiera e Guardia di Finanza nell’ambito del progetto PASSIM4 (Primissima Assistenza Sanitaria e Sorveglianza in Mare), progetto del Ministero dell’Interno e co-finanziato da fondi europei BMWI 2021-2027, volto a rafforzare il dispositivo di assistenza e soccorso nelle operazioni condotte nel Mediterraneo centrale.

La presenza a bordo dei medici e degli infermieri del CISOM consente, infatti, di poter prestare l’assistenza sanitaria già in navigazione, assicurando una risposta tempestiva alle condizioni di fragilità e alle emergenze mediche riscontrate durante i soccorsi, in un’azione coordinata orientata alla tutela della vita umana in mare.

L’incontro è stato anche l’occasione per raccontare le esperienze vissute, i soccorsi effettuati, le emozioni provate, ricordando che dietro ogni numero c’è sempre un volto, una persona, un percorso di sofferenza ma anche di speranza.

Durante il primo giorno della visita, il 3 luglio, si è infatti verificato un intervento di soccorso che ha coinvolto un’imbarcazione con 18 persone a bordo, di cui 6 donne e 2 bambini, raggiunta a circa 100 miglia da Lampedusa, in condizioni meteomarine particolarmente difficili.

Come ha raccontato Attilo dello Vicario, volontario CISOM a Lampedusa in qualità di logista, per i migranti spesso Lampedusa rappresenta “il primo lembo di terra dove potersi finalmente sentirsi liberi”.

La visita del Grande Ospedaliere ha rappresentato un’importante occasione per ribadire il valore della missione del CISOM a Lampedusa, luogo simbolo delle sfide umanitarie nel Mediterraneo e laboratorio di una collaborazione quotidiana tra istituzioni, Forze Armate e realtà ecclesiali, in cui il personale del CISOM opera al servizio dei più fragili, mettendo in pratica ogni giorno i carismi dell’Ordine di Malta “tuitio fidei et obsequium pauperum”.  

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