Il grazie di Papa Leone XIV ai volontari del Giubileo

Numerosi volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta hanno preso parte all’udienza in cui Papa Leone XIV ha incontrato i rappresentanti degli enti e delle realtà che hanno collaborato alla realizzazione del Giubileo della Speranza.

Sabato 10 gennaio 2026, nell’Aula Paolo VI, ha accolto oltre 5000 volontari “Volontari del Giubileo”. Nel suo discorso, il Pontefice ha riconosciuto l’impegno “multiforme, spesso nascosto” che ha reso possibile accogliere e accompagnare oltre trenta milioni di pellegrini lungo l’Anno Santo, in un clima “di festa” ma anche di ordine e raccoglimento. Papa Leone XIV ha ringraziato le istituzioni e gli organismi coinvolti – dal Dicastero per l’Evangelizzazione alle forze di sicurezza, dalla Protezione Civile alle associazioni di volontariato – ricordando come Roma abbia potuto mostrarsi, grazie a questo lavoro corale, come luogo di accoglienza e comunità aperta. «Grazie a voi Roma ha offerto a tutti il suo volto di casa accogliente», ha detto il Papa.

Durante tutto l’anno giubilare i presidi medici delle quattro basiliche maggiori (San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura) sono stati gestiti dai volontari dell’Ordine di Malta: tra loro, numerosi i volontari del CISOM.

Ogni settimana hanno operato più di 35 volontari, organizzati in 8 gruppi composti da medico, infermiere o paramedico e assistenti, affiancati dai 90 volontari regolari del Posto di Primo Soccorso di Piazza San Pietro. Grazie al loro impegno, sono stati portati a termine circa 3.000 interventi e l’assistenza offerta ai pellegrini ha spaziato dall’intervento medico di base alla gestione delle emergenze più complesse. Il servizio è stato reso possibile da una struttura di coordinamento dedicata, da protocolli operativi condivisi e da un’attività costante di formazione e supervisione.

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