Missione in Mauritania: formazione e diritti umani al centro del progetto SSAR

La Mauritania è oggi uno dei punti più delicati lungo la rotta migratoria atlantica, un percorso che spinge molte persone a lasciare Paesi dell’Africa occidentale nella speranza di trovare sicurezza e nuove opportunità. Nel 2024, oltre 46.000 migranti hanno raggiunto le Isole Canarie attraverso l’Atlantico: una traversata complessa e spesso segnata da condizioni estremamente difficili. Allo stesso tempo, il rafforzamento dei controlli lungo le rotte settentrionali ha spinto molti viaggi a partire da zone più meridionali, rendendo il tragitto ancora più lungo e rischioso. 

In questo scenario nasce il progetto SSAR – Surveillance des Frontières, Search and Rescue, iniziativa dell’Unione Europea coordinata da CIVIPOL, che vede tra i partner centrali anche la Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile (FAIMM), impegnata nel rafforzamento delle competenze tecniche e operative delle autorità mauritane. Il progetto coinvolge guardia costiera, polizia, gendarmerie e marina, con l’obiettivo di migliorare la capacità del Paese di prevenire le partenze irregolari, rispondere alle emergenze in mare e lavorare in modo più coordinato lungo il delicato continuum terra–mare. Un impegno congiunto che unisce formazione specialistica, cooperazione internazionale e supporto diretto alle istituzioni locali.

All’interno di questa cornice, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta ha realizzato una settimana di formazione dedicata ai diritti umani dei migranti, all’etica operativa e al coordinamento inter-agenzie. Le sessioni, condotte dalla nostra Project Manager per le Attività Internazionali, Laura Dolce, e dall’Esperto in Diritti Umani, Adriano Cagliani, hanno coinvolto le principali forze mauritane, con un focus sul rispetto delle convenzioni internazionali, sulla tutela delle persone vulnerabili e sulla gestione sicura e dignitosa delle operazioni SAR. 

Questa prima missione rappresenta un passo significativo verso una collaborazione strutturata con le autorità mauritane. Il contributo del CISOM si inserisce in un percorso più ampio che mira a mettere al centro la persona, promuovere pratiche rispettose dei diritti umani e rafforzare in modo sostenibile la capacità del Paese di rispondere a una delle sfide migratorie più complesse della regione.

Valtellina: esercitazione di soccorso acquatico per CISOM e Vigili del Fuoco

Si è svolta in Valtellina l’esercitazione di soccorso acquatico organizzata dal Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (CISOM) insieme al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Sondrio. Le attività hanno interessato – il 27 settembre – l’area di Sondrio, Albosaggia e i comuni limitrofi, confermando la Valtellina come luogo ideale per l’addestramento e prove operative congiunte.

I volontari del Nucleo Speciale di Soccorso Acquatico del CISOM, provenienti da Emilia-Romagna, Toscana e Calabria, hanno affiancato i Vigili del Fuoco in tutte le fasi: dalla calata del raft (zattera gonfiabile) dal ponte, al recupero e alla messa in sicurezza degli operatori. La collaborazione ha permesso di condividere tecniche e procedure, migliorando la capacità di intervento in scenari complessi.

All’iniziativa ha partecipato anche l’assessore alla Protezione Civile del Comune di Sondrio, Lorena Rossatti, che ha portato i saluti istituzionali e il sostegno delle autorità locali. Un ringraziamento particolare va alla squadra dei Vigili del Fuoco di Sondrio per la disponibilità e la professionalità dimostrate.

Questa esercitazione conferma la volontà del CISOM di potenziare il proprio Nucleo Speciali di Soccorso Acquatico e di garantire una rete di volontari sempre più preparati e pronti a collaborare con le strutture di emergenza nazionali in caso di calamità o situazioni straordinarie.

San Marino, firmato il Memorandum tra CISOM e CEMEC per rafforzare la medicina delle catastrofi

Il 24 settembre 2025, nella splendida cornice della Repubblica di San Marino, è stato stipulato il Memorandum d’Intesa tra il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (CISOM) e il Centro Europeo per la Medicina delle Catastrofi (CEMEC).

L’accordo è stato firmato da Maria Enrica Bonatti Mameli, Consigliere del CISOM con delega alle attività ospedaliere e caritative e Roberto Mugavero Presidente del CEMEC. Presente all’incontro nella sede del CEMEC, il Capo della Protezione Civile sammarinese, Pietro Falcioni.
Grazie a questo accordo, le due istituzioni rafforzeranno la collaborazione già in atto per promuovere un approccio condiviso e partecipato nella gestione del rischio e nella protezione della salute pubblica. L’intesa mira a potenziare le attività di prevenzione, preparazione, risposta e analisi post-crisi in caso di emergenze e disastri di diversa natura.

Allo stesso tempo, il Memorandum prevede di intensificare il lavoro comune in ambito formativo e di ricerca, valorizzando la condivisione di buone pratiche e favorendo la crescita dei volontari, tecnici e professionisti. Un passo importante per rafforzare la cooperazione internazionale nel campo della medicina delle catastrofi e della protezione civile.

Il CISOM al Giubileo dei Giovani: una settimana indimenticabile

Partiamo dalla fine. Dalla chat dei volontari che – da tutta Italia – sono venuti a Roma in servizio per il Giubileo dei Giovani. Dal 28 luglio al 3 agosto, sono stati un centinaio le donne e gli uomini del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta che hanno garantito – insieme alle altre grandi organizzazioni di Protezione Civile – assistenza sanitaria al milione di giovani pellegrini che hanno gioiosamente invaso la Capitale e l’area di Tor Vergata per l’incontro con Papa Leone XIV.

Al termine del servizio, nella chat il messaggio di Paolo: ‘felice di aver condiviso con voi questo evento unico e irripetibile’. Quello di Rosa: ‘Sono andata via a malincuore, ho fatto una bellissima esperienza’. Emilio: ‘Stanco ma felice’. Alessia: ‘il CISOM è una vera famiglia’.

Un impegno che si è concluso con la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza che ‘rimarrà impressa a lungo nei cuori di tutti i partecipanti’. Diverse centinaia gli interventi che sono stati necessari e che hanno messo alla prova i volontari: dai colpi di calore, agli svenimenti. Dalle ferite alle contusioni. Dalle punture di insetti, agli attacchi di panico. Ogni intervento ha rappresentato un atto d’amore verso questi giovani pellegrini che hanno portato la loro fede, la loro gioia di vivere e le loro speranze.

Nel centro di Roma
Nei primi giorni di questo speciale Giubileo – il più partecipato di tutto l’anno giubilare – le squadre dei nostri volontari hanno operato nel centro di Roma e nei pressi del Vaticano, offrendo assistenza a giovani, e meno giovani, che stavano iniziando a riempire la città.

Il Festival al Liceo Chateaubriand
Contemporaneamente, dal 28 al 31 luglio nel Liceo francese Chateaubriand, si è tenuto il festival organizzato dalla Conferenza episcopale francese. Una squadra specializzata del CISOM composta da due medici, un infermiere, tre soccorritori e un interprete ha assicurato assistenza sanitaria a oltre 5.000 giovani francesi in pellegrinaggio, garantendo il funzionamento di un posto di soccorso fisso e di un’ambulanza.

Il sopralluogo a Tor Vergata
Il 31 luglio, il Presidente del Corpo Italiano di Soccorso, Benedetto Barberini ha effettuato un sopralluogo dell’area di Tor Vergata, in preparazione degli eventi principali del Giubileo dei Giovani il 2 e 3 agosto. Ha potuto visitare le strutture messe in campo dal Dipartimento della Protezione Civile, parlato con i responsabili e incontrato i volontari del CISOM giunti da tutta Italia. Insieme al Presidente hanno partecipato il Vice Presidente Luca Aragone e il Direttore Nazionale Luigi Di Iorio.

L’impegno al Circo Massimo
Il primo agosto ha visto una “meravigliosa e gioiosa moltitudine di giovani” riversarsi al Circo Massimo, uno dei momenti più significativi del Giubileo dei Giovani. In questo scenario straordinario, con migliaia di pellegrini provenienti da ogni angolo del mondo riuniti per il sacramento della confessione, i volontari del CISOM hanno eseguito numerosi interventi sanitari. Le alte temperature estive e la folla hanno creato le condizioni per i tipici malori da grande raduno: colpi di calore, svenimenti, episodi di pressione bassa e punture di insetti sono stati i casi più frequenti. Alcuni giovani hanno necessitato di trasferimento al Pronto Soccorso o al Posto Medico Avanzato allestito nel pomeriggio per l’occasione.

E a Tor Vergata
Tor Vergata è diventato il vero ‘cuore pulsante’ del Giubileo dei Giovani nelle giornate dell’1, 2 e 3 agosto, trasformandosi nel campo di missione per i volontari CISOM. In questo vasto spazio, che ha accolto un milione di giovani fino alla Messa di domenica 3 agosto celebrata da Papa Leone XIV, i nostri volontari hanno operato senza sosta. In condizioni operative talvolta difficili – tra la vastità dell’area, le temperature elevate, la stanchezza dei partecipanti e la gestione di una folla enorme – i volontari hanno svolto centinaia di interventi con impegno e professionalità, sempre accompagnati da una parola di conforto per chi si trovava in difficoltà. La coordinazione con le altre organizzazioni di Protezione Civile, garantita dalla presenza degli esperti della Direzione Nazionale nel Centro Operativo Avanzato – hanno permesso un’assistenza sanitaria efficace e tempestiva in ogni momento della manifestazione.

Grazie!
Benedetto Barberini ha voluto esprimere il proprio compiacimento, ringraziando la Direzione Nazionale e tutti i volontari per l’ottimo lavoro svolto. ‘Come sempre, il CISOM ha dimostrato di essere un punto di riferimento affidabile per la sicurezza sanitaria durante i grandi eventi – in particolare quelli della Chiesa – confermando la propria missione di servizio verso il prossimo secondo i valori propri dell’Ordine di Malta’.

Psicologia dell’emergenza: un nuovo Corso di Alta Formazione

Prende il via un innovativo Corso di Alta Formazione in Psicologia dell’Emergenza, interamente tenuto dai docenti del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, rivolto a Professionisti psicologi e psicoterapeuti iscritti all’Ordine degli Psicologi che desiderano specializzarsi in interventi in contesti di crisi.

Articolato in cinque weekend tra Roma e Milano, da settembre a dicembre 2025, il percorso formativo offre 60 ore di didattica teorico-pratica per acquisire competenze specifiche nella gestione psicologica delle emergenze nazionali e internazionali.

Il programma affronta tematiche cruciali: dalla pianificazione degli interventi nel sistema della Protezione Civile alle metodologie del CISOM per il supporto psicosociale a vittime e soccorritori, dalla gestione del lutto post-catastrofe all’intervento con minori in emergenza.

Innovativo il modulo dedicato alla psicologia delle migrazioni e alle emergenze umanitarie, oltre alla formazione pratica in rianimazione cardio-polmonare e uso del defibrillatore (BLS-D).

Le lezioni si svolgeranno presso le sedi del Corpo Italiano di Soccorso di Lungotevere Aventino a Roma e Via Passo Pordoi a Milano, alternando didattica frontale, simulazioni e project work con il supporto di tutor esperti.

Il corso, che rilascia 50 crediti ECM, rappresenta una opportunità concreta per chi desidera acquisire gli strumenti necessari per portare equilibrio e supporto psicologico qualificato nei momenti di maggiore criticità sociale e individuale.

Per maggiori informazioni:

Per maggiori informazioni e iscrizioni:

cnfs@cisom.org

Firmato il nuovo Protocollo d’Intesa con il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera

È stato firmato l’8 luglio, nella sede del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, il nuovo Protocollo d’Intesa tra la Fondazione Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (CISOM) e il Comando Generale della Guardia Costiera.

L’accordo sancisce la volontà di consolidare e ampliare la collaborazione tra le due istituzioni, attive da anni nei contesti più delicati e complessi delle emergenze in mare e nelle acque interne. Il nuovo protocollo nasce in attuazione dell’Accordo tra la Repubblica Italiana e il Sovrano Militare Ordine di Malta in materia di assistenza alla salvaguardia della vita umana in mare, con un particolare focus sul fenomeno migratorio.

A siglare l’accordo sono stati Benedetto Barberini Presidente della Fondazione CISOM e l’Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, Comandante generale della Guardia Costiera.

Gli obiettivi del Protocollo

Tra gli obiettivi principali del protocollo figurano il rafforzamento delle attività di assistenza e primo soccorso sanitario in ambito SAR (Search and Rescue). La realizzazione di campagne formative congiunte in tema di sicurezza della navigazione, gestione dello stress e resilienza emotiva. Il coordinamento nell’ambito di progetti di cooperazione tecnico-operativa. La promozione della partecipazione congiunta a bandi europei su tematiche di interesse condiviso.

Una collaborazione consolidata

Il nuovo protocollo si inserisce in una tradizione di collaborazione ormai duratura, che vede dal 2007 ad oggi la firma di numerosi accordi e la realizzazione di interventi apprezzati a livello istituzionale. Soprattutto nell’ambito delle operazioni SAR e della gestione dei flussi migratori.

“La firma di oggi – ha dichiarato il Presidente Barberini – rinnova e rafforza una sinergia tra noi e il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, che ha già dato prova di grande efficacia nelle attività di assistenza alle persone in mare. Una collaborazione che ci permette di continuare a prestare soccorso e salvare vite umane in contesti di estrema emergenza”.

I Corsi BLSD e di Primo soccorso

La collaborazione tra il CISOM e la Guardia Costiera Italiana non si ferma alla salvaguardia della vita in mare. A livello nazionale, da diversi anni, il CISOM garantisce la formazione sanitaria al personale militare della Guardia Costiera, curando lo svolgimento di Corsi BLSD e di Primo soccorso, per lavorare in sicurezza negli scenari operativi legati alle emergenze. Sono migliaia i militari formati dai nostri medici nel corso degli anni su tutto il territorio italiano.

Di validità triennale, il protocollo rappresenta uno strumento concreto al servizio della collettività, rafforzando l’impegno congiunto nel solco dei valori umanitari e del diritto internazionale.

1970-2025: 55 anni di servizio, 55 anni di umanità


di Benedetto Barberini

Il 24 giugno 2025 il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta compie 55 anni. Un anniversario che ci riporta al 1970, quando prese vita l’intuizione di organizzare volontari, medici e soccorritori in una struttura pronta a intervenire ovunque ci fosse bisogno: dalle coste alle montagne, dalle città ai luoghi colpiti da calamità, sempre al fianco di chi soffre.

In questi cinque decenni e mezzo, il CISOM con i suoi volontari ha scritto pagine importanti della solidarietà italiana. Dall’assistenza ai migranti in mare alla protezione civile, dall’aiuto ai senzatetto alla risposta nelle emergenze sanitarie, come quella del COVID-19. Ha operato nei principali terremoti e alluvioni del nostro Paese – dall’Irpinia all’Aquila, da Amatrice a Ischia, dall’Emilia Romagna alla Toscana. Negli incendi boschivi, nelle crisi umanitarie internazionali – dai Balcani all’Ucraina – sempre portando sollievo e una parola di speranza. Ogni intervento, ogni missione, porta impressi i valori dell’Ordine di Malta: la fede vissuta nel servizio, la carità come scelta concreta.

Ma questo anniversario non è solo celebrazione del passato: è anche un richiamo al presente e un impegno per il futuro. In un mondo dove nuove fragilità si affacciano e vecchie povertà si aggravano, continuiamo ad essere una risposta viva, incarnata dai volti e dalle mani di migliaia di volontari.

Il grazie profondo del Consiglio Direttivo e della Direzione Nazionale va a tutte le donne e gli uomini che, con generosità, professionalità e spirito di sacrificio, hanno scritto questa storia. Siete voi l’anima del CISOM: volontari che non hanno mai fatto mancare la loro presenza nei momenti più difficili, spesso nel silenzio, sempre con passione e dedizione.

Il 24 giugno, festa di San Giovanni Battista, patrono dell’Ordine di Malta, non è solo una ricorrenza. È un invito a rinnovare il nostro “sì” al servizio, con lo stesso spirito di 55 anni fa. Perché il cuore del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta batte forte, oggi come allora.

Il Nuovo Vice Assistente Spirituale Nazionale

Don Luca Venturelli, Cappellano Conventuale ‘ad Honorem’ dell’Ordine di Malta, è stato nominato Vice Assistente Spirituale Nazionale del CISOM da Don Riccardo Santagostino Baldi, con il quale collaborerà. La nomina è stata ratificata dal Prelato dell’Ordine di Malta Mons. Luis Manuel Cuña Ramos il 21 maggio 2025.

Nato a Sant’Antioco (CA) il 10 febbraio 1977, Don Luca Venturelli è stato ordinato sacerdote nel 2001. Dottore in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Lateranense, è incardinato nella diocesi di Cagliari. Attualmente ricopre l’incarico di Parroco presso la parrocchia di San Carlo Borromeo a Cagliari e di Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Metropolitano e di Appello di Cagliari.

Nel giugno del 2015 entra a far parte dell’Ordine come Cappellano Magistrale. Dal 2020 è addetto per la cura e l’esercizio del culto nella Chiesa di Santa Maria del Monte di Pietà a Cagliari (Chiesa data in uso all’Ordine di Malta). Nel 2023 viene elevato al rango di Cappellano Conventuale ‘ad Honorem’. Numerose le attività svolte con l’Ordine di Malta: dal pranzo domenicale per i Signori Poveri presso la Parrocchia di San Carlo Borromeo in Cagliari, alla raccolta di farmaci e attrezzature mediche per la struttura carceraria di Cagliari. Come Cappellano responsabile della Delegazione di Sardegna ha officiato, ogni primo martedì del mese, alle Sante messe nella chiesa in uso all’Ordine e ad organizzare i momenti di formazione spirituale della Delegazione.

Nel 2025 in collaborazione con il gruppo CISOM di Cagliari, ha provveduto alla raccolta di materiale per la crisi in Ucraina. Materiale che ha portato personalmente presso il deposito del Gran Priorato di Lombardia e Venezia a Borghetto di Borbera.Nazionale

Un mese di servizio ai fedeli e alla Chiesa Cattolica

Con la messa di inizio del Pontificato di Papa Leone XIV si è concluso un mese intenso e carico di lavoro per i volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta. Un periodo che ha preso avvio con la morte di Papa Francesco il 21 aprile e ha visto i nostri volontari impegnati senza sosta in un’attività di servizio ai fedeli e alla Chiesa Cattolica.

Fin dall’attivazione nazionale disposta dal Dipartimento della Protezione Civile, il CISOM ha mobilitato centinaia di volontari in tutta Italia per assicurare assistenza logistica, sanitaria e operativa in un momento particolarmente delicato e simbolico della storia recente. A Roma, in particolare, le squadre hanno operato in stretta collaborazione con Ares 118, nell’ambito della convenzione già attiva per il Giubileo. Medici, infermieri, soccorritori e mezzi di emergenza del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta hanno garantito la sicurezza di fedeli e pellegrini giunti nella Capitale per rendere omaggio al Pontefice defunto e accogliere il suo successore.

Fondamentale è stata anche la collaborazione con le altre realtà dell’Ordine di Malta. Tra queste il Corpo Militare dell’Ordine di Malta e i volontari dell’Ordine provenienti da tutto il mondo in servizio per il Giubileo, uniti nello spirito di servizio nei luoghi simbolo della fede cattolica. Questo mese di impegno non ha però interrotto l’attività ordinaria del Corpo: i Gruppi hanno continuato le operazioni quotidiane nei loro territori, mentre la Direzione Nazionale ha proseguito senza rallentamenti le attività istituzionali, affrontando un carico di lavoro straordinario con spirito di servizio e passione.

Oltre ai servizi connessi agli eventi legati al Vaticano, il CISOM ha preso parte anche ad altri importanti eventi, come ad esempio l’assistenza sanitaria durante l’Adunata degli Alpini a Biella, che ha visto impegnati i raggruppamenti di Piemonte, Lombardia e Toscana.

‘Il bilancio di queste settimane è estremamente positivo’, ha affermato il Direttore Nazionale Luigi Di Iorio. ‘La Protezione Civile ha espresso il suo apprezzamento per l’efficienza, l’organizzazione e lo spirito di collaborazione dimostrati. Questo mese ha rappresentato un banco di prova importante anche in vista dei grandi eventi del Giubileo, in particolare la Giornata Mondiale della Gioventù prevista per la fine di luglio, quando Roma accoglierà oltre un milione di giovani. Anche in questa occasione saranno numerosi i nostri volontari che saranno impegnati’ ha concluso.

Esercitazione a Roma: 50 volontari in azione

Sabato 17 e domenica 18 maggio, nella suggestiva cornice dell’Ospedale San Giovanni Battista a Roma, si è svolta una esercitazione operativa che ha visto la partecipazione di circa 50 volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta.

L’attività ha coinvolto in scenari di emergenza i volontari dei Gruppi della Regione Lazio. Le simulazioni hanno messo alla prova le capacità di intervento in situazioni critiche, il coordinamento dei soccorsi e l’efficienza delle comunicazioni in tempo reale. L’esercitazione ha previsto anche il montaggio di cinque tende pneumatiche.

L’esercitazione ha visto la presenza del Presidente Benedetto Barberini accompagnato dal Direttore Nazionale Luigi Di Iorio e dal Consigliere agli Affari Legali Luciano Moneta Caglio.

Nel ringraziare “tutti i volontari e i Gruppi che hanno partecipato con professionalità e spirito di servizio”, Benedetto Barberini durante il pranzo ha ribadito “che le esercitazioni rappresentano un momento fondamentale per rafforzare la preparazione, mantenere alto il livello di prontezza operativa, consolidare lo spirito del Corpo”.

Il cordoglio per la morte di Papa Francesco

Il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta si unisce al cordoglio della Chiesa universale per la scomparsa del Santo Padre Francesco.

Con commozione e gratitudine, ne ricordiamo l’instancabile testimonianza di fede, il servizio agli ultimi e il messaggio di pace e di speranza che ha donato al mondo.

Il suo esempio continuerà a guidare l’impegno quotidiano in favore di chi soffre del Corpo e di tutti i suoi volontari.

Pubblicato il calendario dei Corsi 2025 per i professionisti sanitari

È disponibile il calendario dei Corsi 2025 della Scuola di Alta Formazione del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta. L’offerta formativa del CISOM si è arricchita con nuovi corsi specialistici. Adesso sono di otto tipologie: 

Advanced Life Support – ALS. 

Prehospital Trauma Care – PTC, Base. 

Prehospital Trauma Care – PTC , Avanzato.

Primo Soccorso in Mare.

European Paediatric Advanced Life Support – EPALS. 

Gestione Avanzata delle Vie Aeree. 

Avanzato Suture.

MaxiEmergenze. 

I corsi – che si terranno a Milano, Roma e Agrigento – rilasciano crediti ECM ai professionisti sanitari.

Ulteriori informazioni sono disponibili alla pagina della Scuola di Alta Formazione

Intervista a Luigi Di Iorio


La trasformazione del CISOM, i grandi eventi dell’anno giubilare, l’impegno sociale, l’iscrizione al RUNTS. Ad un anno dall’inizio del suo mandato come Direttore Nazionale del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta abbiamo intervistato Luigi Di Iorio. Ecco quello che ci ha raccontato.

Il tuo bilancio dei primi dodici mesi da Direttore Nazionale. Che anno è stato?

Secondo la programmazione fatta con il Consiglio Direttivo della Fondazione CISOM, il primo anno è stato dedicato ad una riorganizzazione sia della struttura centrale che della struttura territoriale. Abbiamo portato a casa tutti i risultati che c’eravamo prefissati, nei tempi che ci eravamo dati. Sono stati riorganizzati il personale e gli uffici della Direzione Nazionale. Abbiamo fatto importanti progressi nell’adeguamento del nostro sistema informatico, grazie a Pietro Vassalli e al suo team. Anche la riorganizzazione degli spazi di lavoro ha avuto esito positivo. Sono tutte attività interne che ci eravamo prefissati di realizzare per ottimizzare il lavoro. 

Tutto è stato fatto non interrompendo le nostre attività ordinarie: abbiamo gestito le emergenze di protezione civile, in Emilia-Romagna è stato impiegato per la prima volta il nostro team di soccorso acquatico, abbiamo proseguito il progetto PASSIM4 con la Guardia Costiera, abbiamo tenuto aperto l’ambulatorio all’Asinara, e molto altro.

E poi c’è la riorganizzazione territoriale per l’applicazione del nuovo Regolamento

A luglio abbiamo adottato il nuovo Regolamento del CISOM, che è molto più specifico e articolato del precedente. Da settembre ad oggi abbiamo rinominato tutti i Capi Gruppo e riorganizzato il territorio in maniera coerente rispetto a quelle che sono le nuove norme. Questo è stato anche un esercizio che io definisco un bagno di realtà, perché abbiamo necessariamente dovuto prendere atto della situazione del CISOM sul territorio nazionale, da cui dobbiamo partire per un progetto di crescita, di ampliamento delle attività e del numero dei volontari.

Dopo questo primo anno abbiamo creato i presupposti per una crescita strutturata. Il futuro vede i nostri Gruppi territoriali, con un’autonomia gestionale importante, che arriverà anche sotto il profilo finanziario. Questo alleggerirà l’intera struttura, che prima era troppo centralizzata, e non più rispondente alle esigenze di novanta tra gruppi e distaccamenti.

Quali sono le attività che hanno dato i maggiori risultati?

Sono numerose ed è difficile elencarle tutte. Una di queste è di aver attivato un primo embrione dell’ufficio delle attività sociali. Il 12 marzo, nel corso di una conferenza a Roma nella sede della Direzione Nazionale, abbiamo presentato il primo anno di attività ed i risultati dell’analisi svolta da Stefania Nardo. Con molto piacere ho scoperto che il CISOM si sta trasformando da corpo di soccorso sanitario ad un corpo di soccorso sociale. Sono oltre novanta le nostre realtà territoriali tra gruppi e distaccamenti che svolgono attività in favore dei senza fissa dimora e delle persone fragili. Ottimo punto di partenza per capire come sviluppare il futuro e come investire nel futuro.

Il progetto che ti dà le maggiori soddisfazioni?

La più grande soddisfazione di questo primo anno, non me ne vogliano le altre istituzioni territoriali, è stata quella di attivare le docce del centro Fra’ Renato Paternò, che oggi a Roma serve quasi 200 bisognosi ogni settimana. Un risultato tangibile dei risultati che il CISOM, se si mette a lavorare in maniera concreta, riesce ad ottenere. È un servizio vero, concreto, una cosa bella che facciamo e che prima non facevamo. È anche un esperimento che sta funzionando molto bene di collaborazione delle varie realtà dell’Ordine di Malta: i volontari della Delegazione di Roma, del CISOM e del Corpo Militare. Un esempio da seguire per creare le sinergie giuste e lavorare in maniera più organica, più organizzata tutti insieme.

E poi c’è il percorso per l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

L’approvazione anche al Senato dell’accordo internazionale che ci consentirà di iscriverci a RUNTS mantenendo le nostre caratteristiche, era uno degli obiettivi del 2025 e ci apre un futuro molto, molto diverso. Questo non è un processo di trasformazione, di rivoluzione come alcuni mi hanno accusato di aver portato avanti, ma è un processo di normalizzazione. Stiamo portando il CISOM ad essere un normale Ente che opera in Italia, con volontari che sono cittadini italiani, e che potrà finalmente giocare alla pari con le altre organizzazioni, con le stesse regole e le stesse opportunità. Questa iscrizione richiederà a tutti uno sforzo enorme di serietà, di competenza e di trasparenza.

Il futuro. Cosa aspetta il CISOM nei prossimi 12 mesi?

Soprattutto il perfezionamento – entro la fine dell’anno – dell’iscrizione al RUNTS e quindi l’adozione al cento percento della fiscalità e della contabilità prescritta dalla normativa, cosa non semplice. Dobbiamo poi concludere l’organizzazione territoriale e dotare di reale autonomia i gruppi in modo che possano veramente cominciare a camminare con le loro gambe. Devono poter sviluppare le loro attività dove ritengono: non è possibile da Roma capire quali sono le esigenze di gruppi che stanno in Sicilia o in Piemonte. Poi stiamo anche lavorando per aumentare i progetti internazionali con le altre realtà europee dell’Ordine di Malta come Ordre de Malte France e il Malteser International. Dobbiamo aumentare la possibilità di portare la nostra esperienza oltre confine e offrire ai nostri volontari l’opportunità di fare esperienze importanti a livello anche internazionale.

E poi c’è l’impegno per il Giubileo…

Stiamo finalizzando gli accordi con Ares 118, perché il giubileo è si iniziato lo scorso dicembre, ma i grandi eventi sono previsti per il periodo primaverile, estate e prima parte dell’autunno. Il più grande evento che ci aspetta è la giornata mondiale della gioventù che si terrà a Roma tra luglio e agosto. Si prevede la partecipazione di un milione di persone e uno spiegamento di circa ottomila volontari tra protezione civile e soccorso sanitario. Un evento sicuramente molto rilevante per tutto il CISOM.

Impegni che richiedono la collaborazione di tutti

Sento una grande collaborazione e voglia di fare. Di andare oltre l’ostacolo. Per questo ringrazio il Presidente ed il Consiglio per la fiducia e tutto il supporto che mi danno, i colleghi della Direzione Nazionale per il loro impegno quotidiano, e tutti i volontari e le loro famiglie per il bene che fanno ogni giorno con il nostro basco rosso.

La scomparsa dell’Avv. Paolo Paolucci

Ci ha lasciato Paolo Paolucci. Tra i primissimi volontari del CISOM, nel corso degli anni ha ricoperto numerosi incarichi. È stato Capo Gruppo, Capo Raggruppamento, Capo Area Sud, Vicedirettore Nazionale e Tesoriere della Fondazione fino al 2023.

Trentennale la sua appartenenza all’Ordine di Malta dove era Gran Croce di Grazia Magistrale in Obbedienza. Tra pochi giorni avrebbe compiuto 79 anni.

Il Presidente insieme al Consiglio della Fondazione CISOM, la Direzione Nazionale e tutti i volontari si stringono al lutto della famiglia di Paolo e di tutto il Gran Priorato di Napoli e Sicilia per il ritorno alla Casa del Padre di uno dei suoi membri più stimati.

I funerali si terranno sabato 28 marzo alle ore 11.00 nella Chiesa di Santa Brigida in via Santa Brigida a Napoli.

Con la Croce Rossa sinergie per un futuro solidale

Cordiale incontro il 25 marzo tra il Presidente del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (CISOM), Benedetto Barberini, e il Presidente della Croce Rossa Italiana (CRI), Rosario Valastro. La riunione, nella sede centrale della CRI in via Ramazzini a Roma, ha rappresentato un importante momento di confronto e cooperazione tra due delle principali realtà italiane impegnate nell’assistenza umanitaria e nella gestione delle emergenze. Al centro del colloquio, la volontà condivisa di rafforzare le sinergie operative in ambito sanitario, sociale e di protezione civile. Entrambi i presidenti hanno sottolineato la necessità di una collaborazione sempre più strutturata, capace di rispondere in modo efficace e tempestivo alle sfide contemporanee: dalle emergenze legate ai cambiamenti climatici alle crisi migratorie, passando per l’assistenza alle persone più fragili.

All’incontro erano presenti anche il Direttore Nazionale del CISOM, Luigi Di Iorio, e il Vice Segretario Generale e Direttore Operazioni, Emergenza e Soccorsi CRI Ignazio Schintu. I due presidenti hanno conferito loro il mandato operativo per la definizione e la stipula di protocolli d’intesa e accordi di collaborazione, con l’obiettivo di dare concreta attuazione alle linee condivise durante l’incontro.

Particolare attenzione è stata riservata al ruolo cruciale del volontariato, elemento fondante sia per il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta che per la Croce Rossa Italiana. I due presidenti hanno espresso profonda gratitudine per l’impegno quotidiano dei volontari e hanno discusso nuove opportunità per la formazione congiunta e per la valorizzazione del loro prezioso contributo.

L’incontro si è concluso con un rinnovato impegno alla cooperazione e la volontà di avviare, già nei prossimi mesi, attività congiunte in ambito nazionale e internazionale. CISOM e CRI rafforzano così il loro legame istituzionale, ponendo le basi per una collaborazione ancora più salda e orientata al bene comune, nel segno della neutralità, della solidarietà e dell’umanità.​​

Emergenza maltempo in Toscana

Dopo la violenta ondata di maltempo che ha colpito la Regione Toscana nei giorni 13, 14 e 15 marzo, i Gruppi della Toscana del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta sono intervenuti nell’emergenza come parte della Colonna Mobile e del Servizio di Piena Regionale. A Firenze nella giornata del 14 marzo è caduta più pioggia di quanta ne cada in tutto il mese di marzo. I nostri volontari hanno operato su molteplici scenari nelle province colpite, portando aiuto e assistenza alla popolazione in difficoltà. Fondamentale il supporto fornito dalla Sala Operativa regionale del CISOM.

Le operazioni di soccorso hanno incluso la verifica della situazione idrometrica dell’Arno e dello Scolmatore dell’Arno, il trasporto di brande per allestire centri di accoglienza, la realizzazione di sacchetti di sabbia per il contenimento delle esondazioni, il taglio di alberi caduti a causa delle frane, lo svuotamento dall’acqua e dal fango di sottopassi stradali e abitazioni, e la pulizia delle strade invase dai detriti. Molto forti le immagini dei nostri volontari coperti di fango, dopo una giornata a svuotare box e cantine allagate.

Un impegno incessante, reso possibile grazie alla dedizione e al voler essere accanto alle persone in difficoltà, dei volontari dei Gruppi di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Lunigiana, Montemurlo, Pisa, Pistoia e Siena.

L’emergenza maltempo in Toscana prosegue, viste le condizioni meteo non favorevoli dei prossimi giorni.

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