Albania e Ordine di Malta: firmato Memorandum d’Intesa nel settore della protezione civile. Un mandato al CISOM per la cooperazione operativa.

Dal 10 al 12 febbraio 2026, il Grande Ospedaliere dell’Ordine, Josef D. Blotz, ha visitato Tirana, accompagnato dall’Ambasciatore dell’Ordine in Albania, Stefano Palumbo. Nel corso della visita è stato firmato un Memorandum d’Intesa tra l’Ordine di Malta e la Repubblica di Albania, formalizzato insieme al Ministro della Difesa albanese, Pirro Vengu. 

L’accordo prevede una cooperazione pratica nei seguenti ambiti: 

  • risposta alle emergenze 
  • operazioni di ricerca e soccorso 
  • supporto medico nelle situazioni di crisi 
  • attività di addestramento congiunto nel campo della protezione civile 
  • formazione sanitaria civile e militare, con particolare attenzione alla medicina d’emergenza–urgenza 

In questo quadro, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta è parte attiva del comitato di gestione e attuazione dell’accordo. 

Un impegno che nasce da una storia di cooperazione 

La relazione tra Italia e Albania è una storia di vicinanza e solidarietà che attraversa i decenni, rafforzata nei momenti di maggiore difficoltà. 

Il Corpo ha già operato in Albania in occasione del terremoto del 2019, intervenendo a sostegno della popolazione colpita. Un’esperienza che ha confermato l’importanza di una collaborazione strutturata, capace di integrare competenze sanitarie, organizzative e di protezione civile. 

Il nuovo Memorandum consolida questo percorso e apre a una cooperazione sistemica e continuativa, fondata su: 

  • preparazione e prevenzione 
  • formazione condivisa 
  • scambio di competenze tecniche 
  • coordinamento nelle emergenze 

Il ruolo del CISOM: costruire capacità e competenze, non solo intervenire 

Per il CISOM, questo mandato rappresenta un passo significativo nel rafforzamento della cooperazione internazionale in ambito di protezione civile. 

La nostra esperienza, maturata in Italia al fianco delle Istituzioni e nelle emergenze internazionali, ci consente di contribuire non solo alla risposta immediata alle crisi, ma soprattutto alla costruzione di capacità operative condivise. 

Formazione, addestramento congiunto, pianificazione e interoperabilità sono gli strumenti attraverso cui trasformare la solidarietà in preparazione concreta. 

Continuiamo a costruire ponti tra Paesi amici. Continuiamo a essere dove c’è bisogno. 

Terremoto in Albania: primi allestimenti in emergenza e messa in sicurezza per la popolazione colpita dal sisma

E’ rientrata la notte scorsa la nostra prima squadra della sezione Valutazione e Pronto Intervento che si è recata in Albania a seguito dell’emergenza sismica che ha colpito la regione con una scossa di magnitudo 6.5 e che ancora rimane ferita dalle spinte di assestamento. Le ha dato il cambio una seconda squadra che ha già portato i primi medicinali necessari per il campo allestito in tempi brevi.

I volontari provenienti da Empoli, Livorno, Chieti e Milano si sono recati una settimana fa in loco a supporto della squadra del Malteser Albania per valutare le criticità, i rischi sul territorio e pianificare gli interventi attraverso specifiche ricognizioni, prima nelle zone limitrofe a Durazzo e poi in quelle interne.

Nel distretto di Bubq il gruppo di lavoro si è attivato per mettere in relazione le diverse realtà di volontariato presenti per creare un intervento di assistenza concreta ed efficace. In tal modo, si è potuto procedere con le realizzazione di un campo e la sistemazione di oltre 50 tende messe a disposizione dall’ Associazione Betania Onlus.

Sono, inoltre, state stabilite le procedure operative per la gestione del campo a Vore dove sono ospitate attualmente 350 persone. Il nostro gruppo ha formato i volontari albanesi in merito ai principali protocolli di intervento in caso di emergenza sismica, sulla messa in sicurezza degli sfollati e sulle modalità di gestione del campo.

Sono diverse le squadre operative miste fra volontari CISOM e Malteser Albania che hanno permesso di poter allestire anche la medicheria e un’area giochi per i bambini all’ interno del campo.

Il lavoro è stato organizzato grazie anche alla sintonia organizzativa e di cooperazione con gli organi diplomatici e in stretta collaborazione con le autorità locali. Il Primo Ministro, il Ministro della Sanità, il Direttore dell’Autorità Portuale, il Prefetto e il Responsabile della Asl di Durazzo sono, infatti, i soggetti autorevoli che hanno permesso un’attività proficua di intervento e soccorso alla popolazione colpita dimostrando la totale collaborazione con le squadre di intervento.

Al rientro dei volontari toscani i gruppi regionali hanno deciso di attivarsi al momento con la raccolta farmaci salvavita da inviare alla medicheria e per l’allestimento di altri punti strategici di raccolta medicinali.

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