1A0C attiva dal 15 luglio 2019 per raccogliere fondi

L’attività radioamatoriale è un servizio. Viene classificata così a livello internazionale e prevede dei diritti, ma anche doveri. Doveri che spesso sono espletati durante gravi calamità naturali.
Ecco perché i radioamatori sono coinvolti nella Protezione civile. Infatti il 7 marzo 1985, l’allora Ministro della Protezione civile, Giuseppe Zamberletti, emanò un’ordinanza, la n.782, con la quale si concedeva la possibilità che volontari radioamatori mantenessero collegate le Prefetture Italiane, il Ministero dell’interno e il Dipartimento della Protezione civile con stazioni HF e VHF presenti in ogni prefettura.. In questo modo, anche in caso di totale black out, si sarebbe riusciti a comunicare istruzioni e ordini per organizzare i soccorsi.
Da sempre il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta ha un gruppo di radioamatori attivi e preparati ad entrare in azione in caso di emergenza. E dai tempi del terremoto dell’Irpinia, il CISOM ha anche un gruppo di Radioamatori che operano in tempo di pace per accontentare i fan del DXCC e da poter mettere “on air” l’Ordine di Malta.

1A0C: attiva dal 15 luglio 2019 per raccogliere fondi
Risalgono ad oltre 3 anni fa le ultime attività radio della Stazione Radio del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta. Operata sempre da volontari iscritti al CISOM, riprenderà le sua attività da lunedì 15 luglio fino a Domenica 21. Quest’anno lo scopo benefico al quale saranno destinate le donazioni dei radioamatori di tutto il mondo sarà quello di sostenere le Unità di Strada impegnate in un delicato lavoro con i senzatetto.
Il problema dei senzatetto è una piaga che pervade ormai anche le più insospettabili fasce della società. Divorzi (il 17% dei senzatetto in Italia è un padre separato), malattie psicologiche, disabilità, disastri provocati dall’uomo o dalla natura, abuso di stupefacenti, ludopatia, sono tantissime le cause che spingono sempre più persone a vivere in strada.
Così attraverso la radio, appassionati di tutto il mondo potranno raggiungere attraverso le Unità di Strada del CISOM, tanti senzatetto che vivono in stato di indigenza e di povertà assoluta, con un gesto di affetto e un aiuto concreto.

1A0C: la stazione del CISOM
L’indicativo di chiamata della stazione del CISOM è 1A0C e da ormai diversi anni ha un team dedicato di radioamatori volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta che ciclicamente si rendono disponibili per poter installare una stazione radio presso Santa Maria del Priorato, all’Aventino, in zona extraterritoriale.
Le richieste ogni anno sono tantissime e non è possibile accontentare tutti, anche perché le aspettative dei radioamatori di tutto il mondo sono altissime. Il valore istituzionale della Villa, sede del Gran Priorato di Roma e dell’Ambasciata presso la Repubblica Italiana consente attività limitate nel tempo altamente sporadiche. Per questo si è creato un team di volontari di comprovata esperienza in modo da poter effettuare questo servizio al meglio.
Dal 2007 ad oggi la stazione del CISOM è stata 5 volte raccogliendo fondi per differenti progetti caritatevoli: l’acquisto dei PC per una scuola a Rumbek in Sud Sudan il sostegno ai medici del CISOM impegnati nelle operazioni sanitarie nel canale di Sicilia eseguite in collaborazione con la Marina Militare, l’acquisto di attrezzature radio per le nuove sedi del CISOM. I nostri volontari sono convinti che la passione per il loro hobby sia bellissima, ma che acquisti ancora più valore quando con l’occasione del collegamenti ci si ricordi anche di chi ha di meno o chi addirittura ha perso tutto.

“È bellissimo vedere radioamatori di tutto il mondo donare con generosità per le iniziative benefiche dell’Ordine. Negli anni sono arrivate offerte dagli Stati Uniti alla Cina, dal Brasile all’Arabia Saudita.
Segno che i radioamatori hanno compreso bene che l’assistenza dell’Ordine viene data a chi a bisogno a prescindere dalla razza, dalla fede e dal sesso” dice Fabrizio Vedovelli, volontario del CISOM e veterano di queste attività”.

La storia e i primi contatti
Il primo gennaio del 1982 l’ARRL (Amateur Radio Relay League – l’associazione dei radioamatori degli Stati Uniti) aggiunse il Sovrano Ordine di Malta nella lista degli Stati validi per il conseguimento del suo diploma più prestigioso: il DXCC.
La sigla DXCC sta per “DX Century Club” e non è altro che un club esclusivo riservato ai radioamatori che possono dimostrare di aver collegato 100 o più Nazioni differenti. L’idea nacque ad alcuni radioamatori americani nel 1932, al fine di incentivare la sperimentazione sulle bande HF. Spronando così i radioamatori di tutto il mondo ad effettuare collegamenti a lunga distanza in modo da raccogliere dati sulla propagazione ionosferica e poter così fare ricerca. Il primo diploma venne rilasciato nel 1937, ad oggi sono migliaia quelli emessi ogni anno.
Quindi per i radioamatori di tutto il mondo e per coloro che ambiscono ad entrare nel DX Century Club, il Sovrano Ordine di Malta è uno Stato a tutti gli effetti, anche se con un territorio molto piccolo. E proprio per questo, un collegamento con lo SMOM ha un fascino unico, in quanto non esistono radioamatori permanentemente residenti e collegare una stazione radio che operi dall’Ordine può risultare davvero un’impresa ardua.

Ma chi sono i radioamatori?
Il radioamatore, in gergo OM (acronimo dall’inglese Old Man) o ham, è uno sperimentatore delle onde radio che svolge la sua attività senza alcuna finalità di lucro