IL CISOM IN PRIMA LINEA NELLA CAMPAGNA VACCINALE

Il 21 febbraio 2020 è stato ufficializzato il primo caso italiano di infezione  Sars-Cov-2 all’ospedale di Codogno. Oggi, a distanza di un anno, i vaccini contro il Covid–19 rappresentano l’unica speranza concreta di tornare ad una vita normale.

Il CISOM comincia proprio da qui, a Lodi e Codogno, la sua missione per supportare al meglio le Istituzioni regionali durante la campagna vaccinale, perché nessuno sia lasciato indietro, consapevole che una distribuzione ampia e rapida del vaccino sia una condizione essenziale per poter tornare a vivere.

Velocizzare la campagna vaccinale può voler dire, in molti casi, salvare delle vite umane; per questo i nostri volontari medici ed infermieri affiancano in prima linea le Amministrazioni statali: per coadiuvare e accelerare la somministrazione dei vaccini su tutto il territorio nazionale, ampliando la possibilità di accedere alle cure nel modo più veloce ed efficace possibile.

Proprio per raggiungere questo obiettivo, dalla Lombardia all’Umbria, dalla Toscana al Veneto, dalle Marche alla Calabria, i volontari del CISOM hanno messo a disposizione dei Comuni e degli Enti territoriali sin da subito, la propria professionalità ed il proprio impegno, guidati sempre dal motto CISOM: “Tempestivi nell’accorrere, efficaci nel soccorrere”.