CORONAVIRUS_235 VOLONTARI OPERATIVI IN SQUADRE SANITARIE SUL TERRITORIO ITALIANO

Sono continui gli aggiornamenti da parte del Dipartimento di Protezione Civile e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, da quando anche in Italia l’allarme del Coronavirus è divenuto dapprima sempre più consistente alla fine del mese di Gennaio, e poi dal rischio si è passati alla concreta necessità di assistenza ai contagiati. Le squadre sanitarie del CISOM Corpo italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta sono operative dallo scorso 5 febbraio. Alla Protezione Civile è affidato il coordinamento degli interventi necessari per una concreta risposta sul territorio nazionale, in collaborazione con il Ministero della Salute e il coordinamento degli USMAF (Uffici Sanità Marittima Aerea e di Frontiera) territoriali. Immediata è stata la risposta del CISOM che dal 5 febbraio ha predisposto turni sul territorio italiano organizzando attraverso i referenti territoriali, attivati e coordinati dalla SON (sala Operativa Nazionale), un’attività continuativa con un numero consistente di volontari e, fra di loro un decisivo numero di sanitari medici ed infermieri, così come richiesto dalle Istituzioni. I dati al 24 febbraio delineano una solida operatività da parte delle squadre: 235 nominativi impegnati con una media di 37,35 volontari al giorno, 747 giornate/uomo di cui 74 giornate/infermiere 86 giornate/medico 587 giornate/soccorritore. I dati vengono aggiornati settimanalmente così da avere un quadro completo su uno scenario mutevole in risposta alle necessità.

Gli oltre 230 volontari del personale sanitario sono operativi negli hub aeroportuali: attivati in 12 scali in Italia e operano in turnazione a Milano Malpensa, Milano Linate, Venezia, Bologna, Roma Ciampino, Bari, Brindisi, Catania, Firenze, Pisa e Pescara. Mentre a Genova, già presenti nello scalo Traghetti del Porto con una squadra sanitaria, abbiamo risposto ad una richiesta di controllo su un traghetto diretto a Tunisi sabato 29 febbraio. La stessa attività potrà essere ripetuta a seconda delle necessità del momento.

E’ continuativa l’assistenza della popolazione eventualmente interessata dal contagio con i controlli nelle aree aeroportuali e portuali, in continuità con le misure urgenti già adottate dal Ministero della salute, nei confronti dei cittadini al rientro in Italia dai Paesi a rischio e al rimpatrio dei cittadini stranieri nei Paesi di origine esposti al rischio.

L’intervento dei nostri volontari pronti alla chiamata in emergenza, permette così al sistema di controllo di essere efficace come richiesto dalle autorità sanitarie.

Il CISOM sta occupando un ruolo sempre maggiore negli interventi di emergenza, dimostrando così l’importanza – aggiunge il Presidente Gerardo Solaro del Borgo – dell’attività prioritaria della formazione e della capacità di mettersi al servizio di chi ha più bisogno di assistenza in poche ore dall’attivazione. Un valore che le Istituzioni hanno più volte sottolineato ringraziando l’operatività del nostro Corpo durante le prime e più importanti ore di organizzazione dell’attività che, ancora oggi, portiamo avanti con serietà e professionalità. Proprio in situazioni come quella a cui sono attualmente chiamati i volontari sanno incarnare la preghiera del volontari del CISOM “tempestivi nell’accorrere ed efficaci nel soccorrere” mostrando lo spirito del nostro Ordine che da secoli riveste un ruolo fondamentale nei momenti di bisogno, soprattutto in situazioni in cui l’aspetto sanitario non è secondario.