Festa di Sant’Agata 2026: sicurezza e assistenza sanitaria durante i giorni di celebrazione

CISOM, Corpo Militare dell’Ordine di Malta e Italian Help System insieme per la sicurezza dei fedeli

Cinque giorni intensi di devozione, partecipazione e grande afflusso di fedeli hanno visto il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta impegnato in prima linea in occasione della Festa di Sant’Agata 2026 a Catania.

In un contesto tra i più complessi e partecipati al mondo, i volontari del CISOM hanno garantito un presidio sanitario continuativo all’interno della Cattedrale di Sant’Agata e, per la prima volta, anche presso la chiesa di Sant’Agata La Vetere, assicurando assistenza e tutela della salute alle migliaia di persone accorse per rendere omaggio alla Santa Patrona.

La Festa di Sant’Agata rappresenta uno degli eventi religiosi più partecipati a livello globale ed è attualmente candidata a diventare Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO. Un percorso avviato nel giugno 2025 grazie alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra il Comune, l’Arcivescovado e l’Università di Catania, con l’obiettivo di valorizzare il profondo significato storico, sociale e spirituale della celebrazione. Il 2026 assume inoltre un valore simbolico particolare, segnando i 900 anni dalla traslazione delle reliquie della Santa da Costantinopoli.

Il servizio del CISOM
L’attività di primo soccorso è stata svolta in stretta sinergia con i volontari di Italian Help System for Life ODV e con la significativa presenza del Corpo Militare dell’Ordine di Malta, a conferma di una collaborazione sempre più strutturata tra le diverse realtà impegnate nel sistema di Protezione Civile.

Le squadre di soccorritori, composte congiuntamente, sono intervenute in numerose occasioni con competenza, tempestività e grande attenzione alla dimensione umana dell’assistenza, trasformando ogni intervento in un gesto concreto di vicinanza alla comunità.

A coordinare le operazioni per il Gruppo CISOM di Catania sono stati la Capogruppo e Caporaggruppamento Sicilia Rosa Leonardi, il Vice Capogruppo Donato Di Devozione, Gaetano D’Arrigo, il Responsabile sanitario di gruppo Maurizio D’Amelio e la Segretaria e Responsabile degli infermieri Agata Cannavò, affiancati dal Prof. Paolo Murabito, Direttore di Anestesia e Rianimazione dell’AO Policlinico/San Marco di Catania e Responsabile sanitario del Raggruppamento Sicilia.

Fondamentale il contributo di una squadra composta da circa 20 medici e infermieri e del Gruppo CISOM di Catania, supportato dai gruppi del Raggruppamento Sicilia – Caltanissetta, Gela, Messina e Ragusa – e dai gruppi di Conversano, Foggia-Lucera, Matera e Milano, giunti in Sicilia per affiancare i colleghi e partecipare all’operatività di uno degli eventi religiosi più rilevanti per affluenza e durata.

Per il terzo anno consecutivo è stata inoltre presente la Direzione Nazionale del CISOM, insieme al Gran Priore di Napoli e Sicilia Fra’ Nicolò Custoza de Cattani e al Commissario Gran Priorale della Delegazione di Venezia dott. Luigi Fabio Pagani Cesa.

Un sistema organizzato e coordinato

L’impegno messo in campo è stato significativo: circa 100 volontari, organizzati in squadre operative dislocate nei punti nevralgici della Cattedrale, hanno garantito un presidio sanitario costante e capillare.

Il dispositivo ha previsto un coordinamento CISOM in collegamento radio continuo con le squadre, il Centro Operativo Comunale e la centrale operativa del 118, due postazioni mediche all’interno delle navate, quattro squadre operative distribuite in base ai flussi dei fedeli e una squadra logistica a supporto delle attività sanitarie.

Determinante il contributo del sistema di comunicazione radio, realizzato anche grazie alla collaborazione con l’associazione Telegrafo Vecchio, che ha consentito una gestione tempestiva ed efficace degli interventi e degli spostamenti delle squadre.

Un impegno condiviso per il bene comune

L’intervento, pienamente in linea con la pianificazione prevista per un evento di tale portata, ha garantito elevati standard di sicurezza per i fedeli e ha confermato la volontà del CISOM, dell’Italian Help System e del Corpo Militare dell’Ordine di Malta di proseguire il percorso di collaborazione anche in future iniziative.

L’esperienza catanese ha dimostrato ancora una volta come l’integrazione tra competenze, professionalità e spirito di servizio rappresenti un elemento fondamentale per affrontare contesti operativi complessi e ad alta partecipazione.

“Un impegno – sottolinea Rosa Leonardi – che nasce da una pianificazione condivisa e da un coordinamento costante con l’Assistente Spirituale del gruppo, Monsignor Barbaro Scionti, e con i responsabili della sicurezza della Cattedrale. Anche quest’anno il risultato è stato significativo: una riduzione delle situazioni critiche in un contesto operativo particolarmente impegnativo, grazie alla perfetta sinergia con tutti gli attori del sistema di Protezione Civile. Un ringraziamento speciale va ai nostri nuovi volontari: medici, soccorritori, logisti e militari della Guardia Costiera – Capitaneria di Porto di Catania”.

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